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Come organizzare la comunicazione natalizia B2B

Il Natale è un’occasione di comunicazione importante con il mercato. Creare qualcosa di originale per gli auguri di Natale aziendali non è difficile, basta un po’ di creatività, una buona programmazione e non pensare di fare qualcosa di buono se ci si mette all’ultimo minuto.

Il Natale è legato a quel fanciullino profondo che esiste in ciascuno di noi, è legato a ricordi di infanzia e a un presente da trascorrere in serenità in famiglia (mi auguro per tutti) a scrutare l’eccitazione nello sguardo dei più piccoli o dare pacche sulle spalle di chi non vedevamo da mesi se non anni. Sebbene la comunicazione marketing B2B sia di tipo commerciale non dobbiamo rompere l’incantesimo della periodo natalizio.

Perché sono contraria agli auguri di Natale brandizzati nel B2B

Secondo me brandizzare il Natale nel B2B è un errore. Il motivo è fin troppo semplice. Ho visto troppi alberi di Natale addobbati con componenti industriali, macchine utensili con enormi fiocchi rossi, altri prodotti industriali ridicolizzati solo per “sfruttare” il Natale anziché cogliere questa opportunità di comunicazione.

E mi sono sempre chiesta: davvero questa azienda non ha altre occasioni di comunicazione da essere costretta a manipolare il Natale per realizzare questo mostro?

C’è così tanto da poter fare senza profanare le immagini tradizionali con prodotti industriali.

Epperò, nel B2C si fa. Certo, non è che mi piaccia molto neppure lì, però lo comprendo di più. Il periodo natalizio è periodo di acquisti, magari quelli che si è aspettato di fare proprio nella speranza di spuntare qualche offerta natalizia particolare.

Gli auguri di Natale che siano solo “auguri di Natale”…

L’invito quindi è che i vostri auguri di Natale siano semplicemente, auguri di Natale.
Sinceri e personali. Possono ricordare un evento importante accaduto durante l’anno. Possono essere simpatici, divertenti, curiosi, innovativi.

Ma non appendente i prodotti della vostra azienda sull’albero di Natale, non mettete il logo al centro della stella cometa, o sulla pelliccia bianca del cappello di Babbo Natale, lasciate perdere ogni brandizzazione delle icone tipiche del periodo natalizio. Ne guadagnerete in creatività.

Link a risorse natalizie nell'articoloVai alla video pillola: i concetti base in un minuto o poco più

… ma cogliete l’occasione natalizia per una comunicazione coordinata

Detto questo non significa che non si debba cogliere l’occasione per creare una comunicazione natalizia coordinata. Anche un’azienda B2B può avere delle “offerte” da proporre nel limitato periodo natalizio.
Potrebbe essere uno sconto sulla prenotazione dei servizi di assistenza per il nuovo anno, oppure, in presenza di un e-commerce, su determinati prodotti online, oppure un ebook gratuito.

Cogli l’occasione del Natale per creare una comunicazione natalizia coordinata. #agurinataleaziendali #newsletternataliziaB2B Condividi il Tweet

Come trovare un’idea? Confrontandosi con i colleghi sia tecnici che commerciali. In questo periodo dell’anno alcuni buyer potrebbero avere ancora del budget disponibile ci potrebbe quindi essere una proposta che permetta loro di investire le ultime risorse disponibili.

Oppure potrebbero non avere più budget e quindi gli si può creare un’opportunità per stringere i contatti all’avvio del nuovo anno e del nuovo budget.

Il calendario editoriale si trasforma in calendario dell’avvento

Non ti sto proponendo di fare un calendario dell’avvento per i tuoi clienti ma di organizzare la tua comunicazione con alcune newsletter natalizie che culmineranno con gli auguri di Natale. Non c’è periodo più intasato per la comunicazione di quello natalizio. Tutti mandano email, biglietti di auguri e quant’altro. Questo significa che il tuo messaggio natalizio deve farsi breccia fra tutti gli altri. E non è pensabile di farlo con un unico invio.

calendario avvento marketing b2b

Come organizzare gli auguri di Natale aziendali B2B

Alla base di una buona campagna email natalizia c’è la programmazione. Quale periodo deve coprire e quante email si devono mandare? Vediamo punto per punto

1. Definisci il tuo target

Come abbiamo già visto in altri articoli in Intingo, non puoi pensare di inviare una email buona per tutti. Il buyer ha esigenze diverse dal tecnico, o dal responsabile di produzione, o dal titolare di un’azienda.

Se è un lead la tua comunicazione sarà diversa rispetto a quella riservata ai clienti e ancora diversa rispetto a quella dedicata ai clienti freddi.

Quindi a chi ti rivolgi?

Questa domanda trova risposta anche nel punto successivo relativo ai contenuti. Facciamo l’esempio che tu voglia fare una campagna di cross selling e offrire a tutti coloro che utilizzano il prodotto A anche il prodotto B. Ovviamente in questo caso il target sarà solo chi già ha acquistato il prodotto A.

2. Definisci i tuoi contenuti, crea un percorso

Creare il calendario dell’avvento della tua comunicazione natalizia non significa inviare più volte la stessa newsletter ma creare un percorso che porti all’ultima email di auguri natalizi.

Trasforma gli auguri di Natale aziendali in un percorso che offre opportunità limitate a questo periodo. #agurinataleaziendali #newsletternataliziaB2B Condividi il Tweet

La tua campagna potrebbe essere organizzata su quattro email che coprono una ventina di giorni prima di Natale. Ecco un esempio di percorso:

prima email: un contenuto che “dice e non dice” che dà un senso di sospensione e quindi apre alle email successive. L’abilità è creare un testo che incuriosisca, che crei un’idea di appuntamento. Andrà quindi ben chiarito che seguiranno altre email.

la seconda email: si punta direttamente alla proposta, al contenuto gratuito, insomma all’oggetto della campagna natalizia. Questa email dovrà quindi avere una Call To Action chiara. Inoltre, se inserisci un numero di telefono per un contatto diretto, per maggiori informazioni ecc. non devi usare il centralino automatico ma inserire un numero al quale chi risponde sia stato formato per dare le giuste informazioni. Insomma, chi risponde a quel numero non deve “cadere dal pero”!
Altro aspetto a cui fare attenzione è la tempistica. Se fai una proposta devi farla nei tempi in cui sia possibile gestirla. Voglio dire che inutile fare una proposta il 24 dicembre se è il giorno di chiusura dell’azienda e quindi non potrà essere gestita da nessuno.

la terza email: viene costruita in base all’analisi dei risultati della seconda email. Chi ha aderito avrà un certo contenuto, chi non ha ancora aderito avrà un contenuto diverso e la riproposta dell’oggetto della campagna. Anche qui attenzione ai tempi per poter gestire le risposte.

la quarta email: sono gli auguri veri e propri.

3. 8 esempi di contenuti newsletter natalizie: bonus natalizi

Come abbiamo detto organizzando una campagna per gli auguri di Natale aziendali hai la possibilità di confezionare una proposta legata al prodotto dell’azienda oppure altre proposte se, ad esempio, il prodotto non si presta ad offerte.

Puoi inoltre sfruttare alcuni argomenti tipici di questo periodo come ad esempio il fare bilanci dell’anno che si sta concludendo o i buoni propositi per quello nuovo che sta arrivando.

Anche se sei nel B2B non è detto che la tua comunicazione debba essere triste e spenta anzi!

Scatenati o scatena la tua agenzia per costruire una campagna che richiami, ad esempio, dei personaggi noti del periodo natalizio.

Ecco alcune idee per le tue proposte natalizie:

Cross-selling e Up-sellig

Offrire un prodotto complementare a integrazione di quello già presente presso il cliente, o una versione migliorativa.

E-commerce

In presenza di un e-commerce crea delle offerte natalizie,

Assistenza clienti

Proporre pacchetti di assistenza scontati per l’anno successivo,

Abbonamenti a riviste, libri

Proporre abbonamenti a riviste o altre iniziative non legate al prodotto.

Se il prodotto dell’azienda non si presta ad offerte specifiche, potresti, ad esempio, proporre abbonamenti a riviste tecniche o meno con un determinato sconto che avrai concordato con gli editori.

Allo stesso modo potresti offrire manuali o libri tecnici interessanti per i tuoi interlocutori con sconti natalizi che, anche in questo caso, avrai concordato prima. Il bello di questo tipo di iniziative è che il carico della gestione sta tutta in capo all’editore.

Ti puoi limitare a inserire una Call to Action che porti a una Landing page dell’editore in cui inserire il codice promozione presente nella tua newsletter natalizia.

I migliori trend dell’anno

Invece di fare la solita promozione puoi sfruttare questo periodo, per elencare quali sono stati i migliori prodotti dell’anno. Dosa bene la comunicazione perché è un attimo far passare l’idea che i prodotti non presenti nella lista siano i peggiori.

Riproponi i contenuti dell’anno

Se nel corso dell’anno hai creato dei contenuti gratuiti come ebook puoi riproporli sotto una nuova luce.

Bilancio di fine anno

Potresti giocare anche su questo aspetto tipico della fine dell’anno e proporre una checklist degli obiettivi raggiunti dalla tua azienda che si riflettono positivamente sul cliente.

Oppure puoi creare una checklist che riassume i momenti salienti del mercato di riferimento del tuo interlocutore. Ad esempio dati sulla crescita del mercato, del valore dell’export e così via.

Allo stesso modo puoi fare una checklist delle attività dell’azienda o delle prospettive di mercato per il nuovo anno.

Suggerire idee per il Natale

A Natale siamo tutti a caccia di idee. Perché non proporre dei contenuti di contorno come idee per il menu natalizio? Ecco una ricetta natalizia, un video su come si addobba l’albero di Natale e uno su come fare una ghirlanda natalizia. I miei criteri di selezione sono, brevità e sottofondo musicale, E’ difficile infatti trovare video in cui chi parla abbia una bella voce impostata.

Puoi anche offrire dei template per gli auguri natalizi. Ecco un paio di siti da cui puoi trarre ispirazione;

10 cose da fare per creare una email di Natale di successo

A volte basta un dettaglio per rovinare il buon lavoro fatto per la creazione e realizzazione di una campagna di email marketing per gli auguri di Natale aziendali. Errori che non devono mai essere fatti durante l’anno diventano letteralmente madornali a Natale. Ecco a cosa devi prestare attenzione:

Nella comunicazione natalizia B2B non cadere in errori causati dalla fretta e dalla disattenzione. #agurinataleaziendali #newsletternataliziaB2B Condividi il Tweet

1. Personalizza il messaggio

Bandito assolutamente il “Spett. Azienda”. Non fai gli auguri a un’azienda, non fai una proposta a un’azienda, li fai a una persona specifica all’interno di una organizzazione. “Nome e cognome” del tuo interlocutore sono indispensabili e devono comparire fin dall’oggetto in modo che sia evidente che stai parlando proprio a lui.

2. Scegli l’augurio giusto

Argomento delicato. Cosa augurare? Buon Natale o il più generico Buone feste? Merry Christmas o il neutrale Season’s Greetings? Il dibattito si ripropone ogni anno. La scelta sta alla sensibilità di ciascuno. Come marketer  B2B devi tenere conto anche della composizione del mercato:

  • Europa, Americhe, Australia:  tieni conto che per le chiese ortodosse il Natale è il 6/7 gennaio
  • CIna e Giappone: sebbene il Natale sia entrato nelle abitudini di questi due paesi si tratta comunque di una festa laica dettata più dalla moda. Viene celebrata per lo più in forma privata come occasione per rinsaldare i legami fra le persone.
  • Mondo arabo: la situazione dei singoli paesi è in continua evoluzione.

Fai sempre riferimento alla tua struttura commerciale per stabilire qual è il modo corretto per inviare gli auguri e se è il caso di farlo. Non correre il rischio di urtare la sensibilità altrui prendendo per scontato che sia Natale in tutto il mondo.

3. Focalizzati sull’oggetto della mail

In questo periodo è più importante della grafica stessa. L’oggetto della mail deve distinguersi dalla massa di email natalizie e spingere il tuo interlocutore ad aprirla. In caso contrario potresti avere anche una grafica spaziale ma stai certo  nessuno la vedrà!

4. Evita di inserire solo un’immagine

E’ abbastanza tipico che le newsletter natalizie contengano solo un’immagine in cui è presente anche il testo di auguri.

Fai attenzione perché in questo caso i client di posta elettronica dei destinatari possono bloccare le immagini contenute nella mail e quindi ai tuoi interlocutori potrebbe arrivare una email vuota.

Calibra gli elementi grafici e il testo, in modo che anche in presenza di blocco delle immagini vi sia una visualizzazione chiara e completa del messaggio. Ricorda di inserire sempre il link alla pagina web per vedere le newsletter nella sua completezza.

5. Evita una grafica natalizia banale

Non basta mettere il cappello di Babbo Natale sul logo per personalizzare una email natalizia. Ricorda che in questo periodo deve distinguerti fra tutti coloro che inviano email di auguri.

6. Evita di inviare all’ultimo minuto

Inviare la tua campagna il pomeriggio del 24 dicembre è inutile. Il tuo interlocutore non avrà il tempo di vederla e una volta ritornato in ufficio avrà tante altre email più importanti da leggere.

7. Crea un messaggio chiaro

In particolare modo in questo periodo di iper affollamento di email il tuo messaggio deve essere chiaro e immediato.

Quando qualcuno ti concede il suo tempo per leggere cosa gli vuoi comunicare non puoi sprecarlo in giri inutili. Tanto più vero se hai organizzato più invii. Essere prolissi e criptici al primo invio significa precludere la possibilità che il tuo interlocutore apra le email successive.

8. Controlla che tutto funzioni

Prima di inviare controlla tutto, ma proprio tutto; testo, grafica, funzionamento dei bottoni, presenza dell’oggetto della mail e sua personalizzazione, correttezza della Landing page se presente. Verifica anche la visualizzazione da mobile.

9. Analizza come va la campagna

Soprattutto se programmi più invii l’analisi dell’effetto dell’inizio della campagna può darti le informazioni necessarie per aggiustare il tiro e migliorare la risposta negli invii successivi.

10. Crea una Thank you page

Ringrazia, ringrazia, ringrazia e sfrutta al massino la Thank you page di cui parliamo nell’articolo Creare una landing page: un esempio pratico

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