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Intingo: marketing B2B

Creare una landing page: un esempio pratico

Un esempio di landing page per vedere concretamente come crearne una. Vediamo come posizionare gli elementi in modo corretto per focalizzare il visitatore sulla conversione e come concludere l’azione con una thank you page efficace.

Come creare una landing page? Se hai già letto alcuni articoli presenti in questo blog, avrai ormai capito che come marketer B2B devi affrontare delle sfide del tutto particolari rispetto al mercato BtoC.

Il processo di vendita è più lungo, articolato e coinvolge più figure aziendali. Ciò significa che la tua attività di Content marketing B2B deve tenere presente, e soprattutto conoscere, l’interlocutore specifico al quale ti rivolgi, perché un buyer ha esigenze diverse da un progettista, che ha esigenze diverse da un responsabile della produzione.

Risorsa gratuita a fine articolo: Istant BookVai alla video pillola: i concetti base in un minuto o poco più

Puoi fare riferimento all’articolo sulle Buyer personas per cominciare ad approfondire questo aspetto.

Non vendi un prodotto, crei occasioni di lead generation

Capita spesso che chi si occupa di comunicazione e marketing B2B si ponga l’obiettivo di vendere il prodotto dell’azienda. E’ un errore fondamentale che condiziona tutta l’attività di Content marketing.

Il compito del marketer B2B non è vendere ma portare il potenziale cliente fin sulla soglia del funzionario commerciale. Al quale poi spetterà concludere la vendita.

Per condurre il lead al venditore devi creare un percorso all’interno del quale il contatto possa incrementare la propria conoscenza e, passo dopo passo, fornirti sempre più informazioni per qualificarlo.

Per condurlo lungo questo percorso uno strumento che puoi utilizzare sono le Landing page, ovvero pagine con un singolo scopo, specifico, misurabile e rivolte a un target definito.

Una landing page è una pagina dedicata a un singolo, specifico scopo e rivolta a un target definito. #b2b #marketing #marketingb2b #landing page Condividi il Tweet

Puoi anche leggere il precedente articolo che descrive le componenti di una landing page.

Creare una landing page: gestisci i contatti

Innanzitutto introduco un elemento che in genere si dà per scontato. La landing page non vive di vita propria. Deve essere collegata al tuo servizio di email marketing, al CRM aziendale, insomma a qualche elemento in cui poter memorizzare e gestire i nominativi.

Se non hai nulla di tutto questo, puoi utilizzare un servizio di generazione online di landing pages che offrono anche una gestione della campagna marketing B2B e la possibilità di esportare i dati dei lead per poterli poi gestire altrove.

Un altrove che comunque devi avere. Quindi partiamo proprio dalla fine, come gestire i dati raccolti.

Landing page e email marketing

Se ti avvali di un servizio di email marketing con il quale gestisci le tue campagne, il sevizio ha di sicuro un’opzione per creare Landing page.

Se non lo dovesse avere puoi avvalerti di uno dei molti servizio online che, in genere, integrano tutti i servizi di email marketing più diffusi.

L’integrazione significa che i dati dei lead che hanno compilato il form nella Landing page sono i trasmessi in automatico alla lista di contatti nel servizio di email marketing. Tu crei la connessione e loro lavorano per te.

I servizi online per creare Landing page

Ci sono diversi servizi online che offrono in genere diverse fasce di  abbonamento a seconda dell’utilizzo che se ne deve fare. Nella maggior parte dei casi offrono una prova gratuita che può essere di 14 o 30 giorni. Eccone alcuni, ma ce ne sono molti altri:

Come creare una landing page: un esempio pratico

I servizi online per la creazione offrono dei servizi per semplificare la realizzazione delle Landing page come ad esempio:

  • template già pronti,
  • database di immagini e la possibilità di caricare le tue,
  • gestione della campagna con l’acquisizione dei contatti o collegamento con i più diffusi servizi di email marketing,
  • il preview su device differenti: desktop, tablet, smartphone,
  • creazione della landing page in modo molto facile tramite drag&drop degli elementi.

Per realizzare l’esempio pratico che ti propongo in questo articolo ho utilizzato il servizio di Kickofflab perché, fra quelli che ho esaminato, è l’unico che dà la possibilità di creare un account gratuito senza limiti di tempo.

Può essere un’occasione per te per provare a costruire la tua prima Landing page.

Ovviamente le funzioni sono limitate ma più che sufficienti per l’esempio di landing page che ti propongo che trovi a questo indirizzo: https://intingo-esempio-lp.kickoffpages.com/.

Aprilo in un altra finestra e tienilo in vista perché ne analizzeremo ogni singolo elemento. Puoi utilizzare i bottoni per vederne il funzionamento anche se i dati che inserisci non vengono gestiti in alcun modo.

1. Landing page responsive

Oramai è naturale che sia così ma è bene ricordarlo. Come si valuta se una Landing page è responsive?

Un modo semplice è ridimensionare la pagina del browser (in genere trascinando un angolo della finestra del tuo browser nel momento appare il cursore a doppia freccia).

Prova a farlo con la Landing page di esempio. Vedi cosa succede? La landing page si adatta alla dimensione del browser e per quanto è possibile mantiene il form di iscrizione sempre in vista.

2. Pensata per la consultazione da mobile

Se con il tuo smartphone leggi QR Code qui di seguito accedi alla stessa pagina e puoi verificare come la si vede sullo schermo del telefono.

E’ fondamentale nella tua progettazione tenere conto della consultazione da mobile. In genere i servizi di creazione di Landing page sono già predisposti e ti permettono di avere la preview sia per desktop che per mobile.

qrcode landing page3. Il modulo di iscrizione posizionato in alto (above the fold)

Il termine “above the fold” deriva dai quotidiani. Letteralmente signifca “prima della piega”, ovvero nella parte alta del quotidiano in modo che sia visibile anche quando questo viene piegato.

La tua Landing page ha lo stesso problema.

Già è noioso compilare un form se poi il tuo interlocutore deve anche scrollare la pagina corri il rischio di scoraggiarlo.

Appena arriva alla pagina di destinazione il modulo deve essere subito visibile senza necessità di scrollare la pagina.

Come vedi nell’esempio di Landing page che ti propongo sia nella versione Desktop che mobile il form è la prima cosa che un visitatore vede. Ricorda che arriva a questa pagina perché gli hai promesso qualcosa, nel nostro esempio un Case study su parchi eolici, quindi devi restare su questo tema.

4. Nessun menu di navigazione

Quando il visitatore arriva sulla Landing page lo devi tenere lì. Il tuo lavoro è di portarlo a compilare il form e quindi non lo devi distrarre con menu di navigazione, o altre informazioni.
Ripeto: la sola missione della tua landing age B2B è ottenere le informazioni che richiedi nel form e convertire il visitatore in Lead.

Più elementi inserisci più crei occasioni di distrazione e diminuisci le possibilità di conversione.

Più elementi inserisci nella Landing page B2B più crei occasioni di distrazioni e diminuisci le possibilità di conversione. #b2b #marketing #marketingb2b #landing page Condividi il Tweet

5. Un form di iscrizione chiaro e semplice: quali informazioni chiedere?

Se sei tentato di chiedere una miriade di informazioni desisti!

Pianifica bene il tuo form a seconda della fase (conversion funnel) in cui si trova il tuo interlocutore.

Il nostro esempio su come creare una landing page si riferisce a un primo contatto, il visitatore è interessato alla proposta di un case study per vedere come il suo problema è stato risolto.

Ecco alcune informazioni che puoi essere tentato di chiedergli.  Vediamo quali ti suggerisco in questo primo form e quali rendere obbligatorie:

dati per form landing page

Come vedi da parte penso che tre informazioni in questo stadio iniziale siano più che sufficienti. Le altre informazioni le potrai chiedere in una fase successiva, ad esempio quando gli proporrai l’inscrizione alla newsletter, o gli offrirai un contenuto ancora più specifico e tecnico.

6. Norme di privacy, rassicura sul buon uso dei dati

Devono essere sempre inserite e devi sempre indicare il link della privacy policy a cui fare riferimento. Detto questo, poiché fornire i propri dati è sempre una fase delicata rassicura sull’uso che ne farà la tua azienda.

7. Sfrutta la zona below the fold

Una volta data importanza al form di iscrizione puoi sfruttare la zona inferiore per ulteriori informazioni. Nell’esempio di landing page ho inserito un secondo bottone di contatto diretto.

Già perché chi non ci dice che il visitatore sia già pronto per contattare l’azienda? Il bottone “Contattaci” può aprire direttamente un messaggio nel suo sistema di posta elettronica in cui è già impostato l’email di destinazione.

Oppure lo rimanda a un’altra pagina in cui in forma chiara e sintetica trova i contatti mail e telefonici dell’azienda.

8. Thank you page, ringrazia, dai un feedback, cogli un’opportunità

Se nell’esempio di Landing page fai click su “Ricevi il case study” ti troverai nella Thank you page. Dedicherò un articolo di approfondimento a questo pagina altrettanto importante.

Per ora ti dico che la Thank you page serve a:

  • dare un feedback che l’iscrizione è riuscita e invitare il visitatore a controllare la sua posta,
  • creare una seconda opportunità di contatto immediato,
  • invitare a fare un un inoltro a un conoscente che può essere interessato allo stesso argomento,
  • invitare alla condivisione.
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