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Differenza tra home page, landing page e content page nel B2B

Le pagine del tuo sito web hanno un obiettivo ben specifico, conoscerlo è fondamentale.

Home page, landing page, content page; conoscerne lo scopo è importante per realizzare contenuti di inbound marketing per il tuo sito aziendale e ottimizzarle per la lead generation e nurturing. Una differenza fondamentale anche per la realizzazione delle tue campagne di email marketing B2B.

Risorsa gratuita disponibile a fine articolo: infografica

Comprendere la differenza tra home page, landing page e content page nel B2B che in italiano possiamo tradurre con “pagina principale, pagina di destinazione e pagina di contenuto” è fondamentale per poter indirizzare al meglio i nostri sforzi per ampliare la platea di interlocutori alla quale ci rivolgiamo. L’utilizzo in modo appropriato di questi diversi tipi di pagina è fondamentale anche per l’inbound-marketing B2B (puoi leggere l’articolo lnbound marketing per il B2B è davvero necessario? per un approfondimento).

Innanzitutto tutto occorre comprendere che gli obiettivi di una home page sono diversi da quelli di una landing page e di una content page e che nel mare di milioni di pagine oggi presenti nel web, anche il sito di un’azienda B2B non può più esimersi dall’essere pensato come parte integrante della strategia aziendale per raggiungere i propri obiettivi di business. Quando arriverai alla conclusione di questo articolo avrai compreso perché le pagine aziendali “vetrina” sono morte e con esse un’idea di sito basata sull’assunto che, poiché ce l’hanno tutti, lo devi avere anche tu. Una strategia digitale B2B deve essere basata sulla generazione di nuovi contatti e sul diventare una fonte di informazione per quelli già in essere.

Il sito web di un'azienda B2B è parte integrante della strategia aziendale per raggiungere i propri obiettivi di business. Condividi il Tweet

Nel mondo B2C un sito viene costruito creando le pagine in modo che il potenziale acquirente possa compiere un cammino attraverso la fase della conoscenza del prodotto, la sua presa in considerazione, fino a giungere alla decisione finale di acquisto.

Nel BtoB il processo di acquisto è più lungo, articolato e coinvolge più persone con profili differenti. Inoltre, l’acquisto diretto in rete nel settore B2B industriale riguarda una nicchia di prodotti già pronti all’uso (commodity) che non hanno necessità di ingegnerizzazione. Tutto ciò non significa che il sito di un’azienda B2B non debba proporre al proprio interlocutore un percorso dalla conoscenza del prodotto alla decisione di prenderlo in considerazione per un acquisto. Una fase quest’ultima in cui l’attività si sposta dal digitale al reale, con il coinvolgimento della forza vendite. Ecco perché anche la nostra attività di comunicazione digitale deve fondarsi sulla conoscenza dell’interlocutore, del prodotto e deve costantemente tenere in considerazione il processo di acquisto più articolato.

Che cos’è una home page?
La prima impressione è quella che conta

Eh sì, così come nella vita in pochi secondi ci facciamo un’idea della persona che incontriamo per la prima volta, la tua home page ha pochi secondi per accogliere il tuo interlocutore e suscitargli quel tanto di empatia e curiosità per restare sul tuo sito.

Certo la prima impressione potrebbe essere sbagliata e nella vita si hanno molte occasioni per aggiustare il tiro. Con il web purtroppo questo spesso non succede. Chi si sente respinto dal tuo sito difficilmente ritornerà ancora.

Nel web la tua home page ha 10 secondi, o meno, per far decidere al tuo interlocutore se guardarsi un po’ in giro oppure andarsene. In questa esigua porzione di tempo che dedica alla tua home page, deve capire cosa fa la tua azienda e come, ciò che fa, possa essere interessante per lui. Ha bisogno di intuire che nella tua azienda può trovare le soluzioni ai suoi problemi, deve cogliere il tuo tratto distintivo che ti differenzia dalla concorrenza e, se possibile, scoprire che la tua azienda ha già aiutato chi aveva i suoi stessi problemi.

home page

L’obiettivo della tua home page in questo brevissimo lasso di tempo è di entrare emotivamente in contatto con il tuo interlocutore offrendo contenuti gratuiti o spingendolo a navigare il sito per saperne di più. Sì perché nel costruire la tua home page devi avere in mente il tuo interlocutore, non la tua azienda.

La home page di un’azienda B2B nel settore industriale deve essere costruita avendo bene in mente gli interlocutori, non l’azienda. Condividi il Tweet

In genere, la home page è realizzata pensando a coloro che non conoscono la tua azienda. Infatti, chi già la conosce va direttamente alla pagina che gli interessa perché si è salvato il link diretto oppure transita attraverso la tua home page il tempo necessario per cliccare sul menu di cui conosce già significato e posizione. L’obiettivo della tua home page è dunque di catturare il visitatore “anonimo” per condurlo a convertirsi in un lead nella pagina specifica che avrai preparato per la conversione.

Che cosa è una content page (pagina di contenuti)?

Una content page sviluppa il racconto che la tua azienda ha iniziato nella home page. Il contenuto deve rispettare l’argomento dal quale arriva il tuo interlocutore. Nell’esempio del martello Easy find, nella home page potrebbe esserci un link che cita “scopri come un’impresa edile ha ridotto i costi di approvvigionamento dei martelli”, il contenuto della pagina a cui il link rimanda deve rispettare la promessa che fai nel link. Non tradire mai la fiducia del tuo interlocutore creando un link solo al fine di attrarre la sua attenzione senza poi fornire il contenuto promesso. La content page deve rispettare l’argomento promesso nel link da cui si arriva. Fornire un contenuto diverso significa tradire la fiducia del tuo interlocutore.

La content page deve rispettare l’argomento promesso nel link da cui si arriva. Fornire un contenuto diverso significa tradire la fiducia del tuo interlocutore. Condividi il Tweet

Se immaginiamo l’insieme del sito come un libro, la home page è il tuo primo capitolo dove inizi a far entrare l’interlocutore nella storia. Con le content page sei nella parte centrale dove il tuo interlocutore deve sentirsi coinvolto e identificarsi con l’eroe del libro. La landing page, che vediamo qui di seguito, sarà la conclusione del libro in cui l’interlocutore è l’eroe, vive la storia in prima persona ed è pronto a essere convertito in un lead.

In una content page puoi parlare di un caso applicativo, descrivere un prodotto creando collegamenti interni con altre pagine. Esempio di un flusso è annunciare in Home page un Case study, per poi far giungere il tuo interlocutore nella Content page dove ne approfondisci alcuni aspetti per poi indirizzarlo a una Landing page in cui potrà scaricare il contenuto dettagliato in PDF o altro formato che potrà scaricare gratuitamente lasciando i propri dati.

content page

La content page quindi non deve essere esaustiva del case-study ma neppure troppo generica. Il suo contenuto deve incuriosire e invogliare il tuo interlocutore a scaricare il contenuto gratuito realizzato apposta per lui.

Una cosa importante di cui devi tenere conto è che le pagine di contenuto web sono importanti per l’indicizzazione e il posizionamento dei motori di ricerca, devono quindi essere ottimizzate e devono essere presenti le parole chiave, le frasi chiave e i termini di ricerca correlati.

Che cosa è una landing page?

La landing page o pagina di destinazione ha come obiettivo principale trasformare i visitatori del sito in lead, ovvero in nuovi contatti. Nel nostro esempio hai raccontato il tuo case study ma ovviamente la tua content page non può, e non deve, essere esaustiva. Hai dunque invitato il tuo interlocutore a scaricare il documento di approfondimento. Il link dove deve cliccare per ottenere il suo Case study rimanda a una landing page dove lo inviti a inserire i suoi dati per ottenerlo in modo gratuito. Tu finora hai dato molto, è tempo che anche lui ti dia qualcosa. Ma quello che gli chiedi, la sua email e alcuni suoi dati, ha un grande valore per il tuo interlocutore, ecco perché la tua landing page deve essere efficiente nel convincere il tuo interlocutore che può fidarsi di te nel fornirti il bene per lui più prezioso: i suoi dati.

Attento a non tradire mai la sua fiducia usando i suoi dati per azioni di spam. Non solo perderai un lead ma è il modo migliore per costruirsi una cattiva reputazione.

landing page

Una landing page deve essere progettata avendo in mente la conversione, deve contenere un’immagine che visualizzi il contenuto che il tuo interlocutore otterrà, il download deve essere semplice e immediato, non deve contenere menu di navigazione perché vogliamo che resti concentrato sul contenuto da scaricare e sui dati che gli stiamo chiedendo.

La landing page o pagina di destinazione ha come obiettivo principale il convertire i visitatori del sito in lead, ovvero in nuovi contatti. Condividi il Tweet

Anche le landing page sono una risorsa eccellente per l’ottimizzazione dei motori di ricerca. Una pagina di destinazione ben posizionata nella pagina dei risultati di ricerca o SERP (Search Engine Result Page), significa che puoi ottenere delle conversioni non solo dal tuo sito ma anche dalle ricerche effettuate in rete.

Sono inoltre le pagine di atterraggio per le tue campagne di email marketing di cui parliamo  nell’articolo: Email marketing B2B: 10 cose da considerare per iniziare.

In questo articolo abbiamo esaminato la differenza tra home page, landing page e content page nel B2B, se vuoi approfondire l’argomento sulle landing page puoi farlo leggendo l’articolo dedicato a Come creare una landing page B2B che converte.

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