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11 consigli per fare email marketing scegliendo un buon servizio web

Le caratteristiche essenziali per le tue campagne di email marketing B2B

Come scegliere un servizio di email marketing? Ecco 11 consigli pratici. Esaminiamo le caratteristiche necessarie a un servizio di email marketing per supportarti nell’invio delle newsletter per le tue campagne B2B.

Che lo chiamiamo invio di newsletter o più correttamente Email marketing, la sostanza non cambia, prima di conoscere come inviare una newsletter aziendale ti serve un servizio ESP (Email Service Provider) per gestire la tua attività di Email marketing B2B. Vediamo dunque che cos’è un ESP e quali sono le caratteristiche che deve avere per soddisfare le tue azioni di Email marketing B2B industriale. Inoltre esaminiamo le caratteristiche irrinunciabili di un buon servizio di invio di newsletter, le diverse tipologie di abbonamento e le funzioni di creazione, invio e statistiche di cui non puoi fare a meno.

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Se stai già utilizzando una piattaforma di email marketing per l’invio di newsletter, le informazioni che trovi in questo articolo ti possono essere utili verificare se hai tutto quello che ti serve. Se non stai ancora usando un servizio ESP allora qui trovi tutti gli elementi a cui devi fare attenzione.

Come inviare newsletter? Partiamo dalla base

Un ESP (Email Service Provider) è, in estrema sintesi, un servizio di posta elettronica che possiamo considerare evoluto sul fronte della comunicazione marketing rispetto a un ISP (Internet Service Provider), ovvero un normale servizio di posta elettronica, come quelli che utilizziamo tutti i giorni per comunicare.

Ma perché non puoi usare Outlook per inviare le tue email? Perché se fai un invio massivo, utilizzando ad esempio la tua email d’ufficio, bene che ti vada la tua email sarà trattata come spam, con il rischio che l’indirizzo IP della tua azienda entri in qualche Black list. Una black list contiene gli indirizzi IP o domini sospettati di inviare spam, ciò che tutte le successive comunicazioni potrebbero essere bloccate dai firewall delle tue aziende clienti. Se il termine “firewall” non ti dice nulla sappi che è il software messo a protezione di un server per evitare attacchi, intenzionali o meno, che possono arrivare dalla rete locale o via Internet. Chiedi ai tuoi colleghi IT se vuoi approfondire questo argomento.

I servizi di email marketing gestiscono l’invio di newsletter massivo, e sono strutturati in modo che i messaggi inviati non vengano considerati Spam.

Ti offrono inoltre un’interfaccia web e una serie di strumenti per gestire al meglio le campagne. Quindi fidati se ti dico che non c’è alternativa all’utilizzo di un servizio ESP.

Inviare #newsletter utilizzando il servizio di posta aziendale espone la comunicazione della tua azienda allo Spam e a essere catalogata come non attendibile. Condividi il Tweet

Ma la cosa più importante è che quando parliamo di email marketing non stiamo parlando di come inviare una newsletter ma di attuare una strategia di comunicazione. Ogni strategia, ha bisogno di essere monitorata, valutata, cambiata se non raggiunge gli obiettivi prefissati.

invio di newsletter

Caratteristiche principali di un servizio di email marketing

Prima di analizzare le funzioni che deve avere un servizio ESP vediamone le caratteristiche:

– I servizi di email marketing sono generalmente web-based, significa che non hai nessun programma da installare sul tuo PC. Quando ti iscrivi al servizio avrai delle credenziali di accesso e lavorerai direttamente on line con il tuo browser.

– Un servizio di ESP per l’invio delle newsletter ti consente di organizzare ed eseguire le tue campagne di Email marketing B2B in modo professionale. Dispone infatti di tutti gli strumenti per evitare di essere considerati come SPAM.

Prima dell’invio effettua dei controlli come ad esempio verificare che gli indirizzi email siano validi e che non ci siano duplicati nel database. Questo ultimo aspetto è importante per non inviare due volte una comunicazione allo stesso indirizzo.

Le 11 cose che un servizio di email marketing
deve avere

Eccoci a parlare, dunque, dei criteri necessari per il tuo servizio per l’invio di newsletter.

1 Assistenza clienti online

La metto al primo punto perché soprattutto nella fase iniziale poter contare sulla possibilità di avere un’assistenza rapida ed efficace ti farà risparmiare un sacco di tempo. Molti servizi hanno anche la chat online per un aiuto immediato. Il livello di assistenza dipende dal tipo di abbonamento che sottoscrivi.

2 Diverse formule di abbonamento e la prova gratuita

Dato che lavori nel B2B industriale non avrai un invio massivo di migliaia di email da spedire tutti i mesi come capita nel BtoC. Cerca un servizio che ti proponga un abbonamento personalizzato o un abbonamento per numero di contatti anziché per numero di email mese. Meglio se il servizio ti consente una prova gratuita. In genere la prova può essere limitata a un certo numero di indirizzi o a un certo tempo. Inoltre non impegnarti con contratti lunghi. Rimani libero di cambiare servizio nel caso non fossi soddisfatto della tua scelta.

3 Tutorial e modelli di grafica già pronti

Non si tratta solo di scrivere una newsletter aziendale ma anche di creare una grafica efficace per le tue newsletter. A meno che tu non dia l’incarico di gestire i contenuti a un’agenzia esterna, dovrai pur cominciare da qualche parte. In questo caso la possibilità di disporre di tutorial e template grafici (modelli) già pronti ti può aiutare a inviare le prime semplici newsletter.

4 Segmentare la tua lista di indirizzi

È importante che tu possa creare la tua lista di indirizzi importandoli, ad esempio, da un file excel. Altrettanto importante è che tu possa filtrare la lista in modo da segmentare i tuoi invii scegliendo, fra quelli presenti, solo quelli che ti interessa, ad esempio solo i direttori tecnici (ovviamente questo dato deve essere presente nel tuo database per poterlo usare).

5 Gestire degli invii di prova in modo che tu possa controllare come arriverà l’email

Come viene visualizzata la tua email in Outlook? In Gmail? Sullo smartphone? E’ importante saperlo prima di fare pessime figure.

6 Gestione delle cancellazioni

Il servizio deve gestire le informazioni relative a chi si cancella dalla tua lista mail. Tutte le tue comunicazioni devono avere un link di cancellazione che il destinatario può utilizzare per esercitare il proprio diritto a non ricevere più email. In genere il link rimanda a una pagina di cancellazione e il sistema dovrà “marcare” quell’indirizzo nel database perché non venga più usato. Sul consenso che deve essere prestato prima dell’invio ne ho parlato in questo articolo Sei pronto per l’entrata in vigore del GDPR?. Mentre su come alimentare la tua lista di indirizzi puoi vedere l’articolo Come creare una lista di lead per l’email marketing B2B (creare-una-lista-lead-email-marketing-b2b).

7 Creazione di una pagina web della tua email

Sempre più i gestori di posta aziendali tolgono le immagini dalle email in entrata. Ti sei sforzato per creare una grafica efficace per la newsletter e poi non viene visualizzata. Per ovviare a questo problema, il tuo servizio di email marketing deve creare una pagina web della tua comunicazione collegata al classico link tipo “Clicca qui per la versione web”. In questo modo anche se l’email ricevuta dovesse avere problemi di visualizzazione, il destinatario può utilizzare il link per accedere al contenuto nella sua completezza.

8 Una base ricca di statistiche

Come dai a stabilire se la tua campagna di email marketing è efficace? Ti servono le statistiche che dividere in due macro gruppi: statistiche di controllo della spedizione, statistiche sul comportamento dei destinatari. Del primo gruppo fanno parte tutte quelle informazioni come le percentuali di email consegnate rispetto a quelle spedite, numero di email nella blacklist, bounce rate, motivo della mancata consegna, ecc. Del secondo gruppo fanno parte le informazioni sulla percentuale di aperture rispetto a quelle consegnate, chi ha fatto click e dove, chi ha inoltrato l’email a un altro indirizzo. Rispetto alle aperture è utile avere una distinzione in base al tempo, quanti hanno aperto subito, quanti entro un’ora, dopo un giorno ecc.

Un servizio di #Email marketing ti deve fornire strumenti di analisi delle tue campagne per misurare l’efficacia della tua comunicazione e migliorarla. Condividi il Tweet

9 Test A/B

Forse non ai tuoi primi invii ma successivamente nascerà in te l’esigenza di capire quale messaggio è più efficace. Con il test A/B puoi costruire due o più versioni della tua email (le differenze possono essere minime, ad esempio collocare in punti diversi la Call-to-action) e verificare quale ottiene maggior riscontro. Il servizio deve essere in grado di suddividere gli indirizzi per inviare entrambe le email e gestire i dati di ritorno confrontando i risultati.

10 Invii multicanale/social

Non è indispensabile nel B2B ma è un bene se il servizio di consente di gestire comunicazioni via SMS e di connetterti ai social per pubblicare le tue campagne. Attenzione comunque che l’uso di questi due strumenti va valutato attentamente.

11 Adatto alla consultazione mobile e responsive

Verifica anche che la gestione grafica della tua email sia “responsive” ovvero che si adatti alle diverse risoluzioni dello schermo in modo che la leggibilità e l’integrità grafica del tuo messaggio sia sempre assicurata anche su dispositivi mobile. Quest’ultimo è un requisito essenziale per una buona comunicazione. Alla data di questo articolo mi stupirei di più se in servizio di email marketing proponesse soluzioni non responsive e per questo motivo lo metto come ultimo punto, in ogni caso accertarsene non fa mai male.

Nel prossimi articoli metteremo a confronto diversi servizi di invio di newsletter. E vedremo come scrivere una newsletter aziendale. Se non l'hai ancora fatto registrati a IntingoNews per essere informato sulla prossime pubblicazioni.
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