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Comunicato stampa B2B per i media digitali; come scriverlo in 7 passi, anzi 8

Il comunicato stampa per i media digitali può essere uno strumento di lead generation

Come scrivere un comunicato stampa B2B per i media digitali?
Media differenti richiedono differenti approcci poiché diverso è il modo in cui il tuo interlocutore si relaziona a essi. Vediamo anche come trasformare il tuo comunicato stampa digitale in uno strumento di conversione per la lead generation.

Scrivere un comunicato stampa per i media digitali è un’attività che deve essere presente nella tua programmazione per l’invio di comunicati stampa, siano essi testate on line, social media o servizi di comunicati stampa online.

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Per prima cosa è sempre meglio che ti rivolgi ai media di riferimento per il tuo mercato e quindi:

  • Se già hai delle uscite sulle riviste tecniche cartacee assicurati che la redazione usi il tuo comunicato anche per la versione on line della stessa rivista. Se la redazione digitale è separata da quella cartacea, allora la scelta migliore è mandare un articolo specifico per la pubblicazione sul loro web.
  • Trova siti web, blog e altri media digitali il cui contenuto sia in linea con il tuo target di riferimento. Pensando al martello Easy Find potrebbero essere, ad esempio, blog dedicati alle costruzioni edili o alla lavorazione del legno.
  • Utilizza il comunicato stampa nell’area dedicata alla stampa del tuo sito web. Se puoi crea una sezione per i comunicati per le riviste cartacee e una per i comunicati digitali.

Così come per il comunicato stampa (CS) tradizionale  (puoi approfondire nell’articolo: Come scrivere un articolo B2B in 6 semplici passi). Devi scrivere un comunicato stampa per i media digitali già pronto per la pubblicazione, al fine di facilitare il suo passaggio nelle redazioni. Non usare per i media digitali il CS che hai scritto per le riviste cartacce. Le regole per la redazione di un testo adatto al web sono differenti perché differente è l’approccio alla lettura.

Ed ecco i 7 passi che ti suggerisco per scrivere un comunicato stampa digitale:

1. Il titolo: il tuo primo passo per essere pubblicato ma non solo

Come per il comunicato stampa tradizionale il titolo è il primo modo che hai per farti ascoltare. Nel CS per i media digitali, il titolo ha anche una valenza per i motori di ricerca. E’ naturale che non puoi focalizzare tutto il contenuto di un CS in un titolo ma seguire alcune regole di base è importante per non essere messi da parte al primo colpo:

  • Il titolo deve essere fra 55 e 75 caratteri compresi gli spazi.
  • Usa la parola chiave più rilevante all’inizio del titolo. La stessa parola chiave deve essere poi presente anche nel testo. Puoi valutare le parole chiave utilizzando il servizio Adwords Keyword Tool o altri servizi simili.

Non inserire nel titolo il nome dell’azienda se questo non ha una valenza strategica per i motori di ricerca, ma se proprio devi, posizionalo alla fine. I motori di ricerca interpretano le prime parole di un titolo come quelle più importanti, le ultime come le meno importanti. Per questo motivo, in ottica di indicizzazione, devi usare la parola chiave all’inizio del titolo.

Nel nostro esempio del martello Easy Find se sei nella fase iniziale della sua promozione, non puoi utilizzare il nome del prodotto come parola chiave più importante. Lo so la tentazione è forte, ma se ancora nessuno lo conosce, nessuno farà una ricerca con il termine “Easy find”. In questa fase è alla parola “martello” che devi dare importanza: “Martello con GPS, un’innovazione Easy Find”. 

Prova a fare una ricerca con la parola chiave che hai identificato per il tuo argomento, valuta i risultati, controlla le “ricerche correlate” alla fine della pagina dei risultati di ricerca (SERP: Search Engine Results page) e valuta le parole chiave con i servizi on line.

2. Tutto nel primo paragrafo del tuo comunicato stampa B2B per i media digitali

Le prime righe devono andare direttamente al cuore della tua notizia. Qui in realtà vige la stessa regola delle 5W+3 presenti nell’articolo Come migliorare i tuoi comunicati stampa B2B in 8 passi.

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Non iniziare il tuo articolo con la storia del tuo prodotto nell’evoluzione umana, vai diritto al punto senza tanti giri. Il tuo interlocutore non resterà ancora per molto sulla pagina. Ricorda le 5W, ecco questo è il posto dove usarle.

Pensa ai paragrafi successivi come blocchi di informazioni complete da scrivere in ordine di importanza. Consentirai al giornalista di smontare e rimontare il tuo comunicato secondo le sue esigenze e di tagliarlo senza che il “cuore” della tua notizia venga sacrificato.

Scrivi il tuo comunicato stampa B2B in modo che sia pronto per la pubblicazione. Condividi il Tweet

3. Se vuoi citare qualcuno, che sia autorevole

Il giovane amministratore della tua azienda scalpita per essere citato nell’articolo. OK. Magari non gli puoi dire di no, allora cerca di metterlo in fondo. Ma fai un favore a te stesso lascia perdere testi come “Siamo entusiasti di annunciare il primo prodotto…” è un cliché che ti consiglio di abbandonare. Se proprio gli devi far dire qualcosa spiegagli che deve essere in linea con le regole che devi seguire per il comunicato stampa digitale. Dato che non è stupido capirà.

Se puoi evita del tutto le citazioni a meno che non siano rivelanti e autorevoli, come ad esempio una testimonianza. Anche in questo caso evita testi altisonanti che hanno solo l’effetto di rendere meno credibile la testimonianza e annoiare il lettore. La verità, la pura e semplice verità funziona sempre.

Comunicato stampa B2B per i media digitali grafica degli steps

4. Spezza il testo: crea elenchi, usa il grassetto, crea sotto titoli

Lo sai anche tu, le persone sul web leggono “a volo di uccello”, scorrendo la pagina cercano di capire innanzitutto se il contenuto gli interessa. Devi quindi organizzare il tuo testo in modo da evidenziare le informazioni più importanti. Visto che il tuo è un prodotto tecnico organizza le informazioni tecniche e i vantaggi applicativi in elenchi puntati.

Guarda la differenza:

“L’uso del martello Easy-Find: riduce i tempi di ricerca del martello, riduce la quantità di martelli perduta e di conseguenza i costi di approvvigionamento. In questo modo con il martello Easy-Find si ottimizza il lavoro in cantiere.”

L’uso del martello Easy-Find:

  • riduce i tempi di ricerca del martello,
  • riduce la quantità di martelli perduta,
  • riduce i costi di approvvigionamento,
  • ottimizza il lavoro in cantiere.

Evidenzia i punti più qualificanti mettendoli in grassetto. Permetterai così al tuo frettoloso lettore di cogliergli subito nel suo scorrere il testo. Tutti i testi di Intingo sono un esempio di questa tecnica. Una volta pubblicato può essere che il grassetto si perda, perché la sua presenza dipende dalle regole di edizione della testata web. Tu usalo comunque.

5. Immagini pronte all’uso e pensate per i motori di ricerca

Accompagna il tuo comunicato stampa B2B per i media digitali con delle foto, da una a tre a seconda della lunghezza del comunicato. Non usare foto ad alta risoluzione, al web non serve. Per le dimensioni delle immagini controlla i siti delle testate alle quali vuoi inviare il tuo CS. In genere, allo stato attuale, dimensioni 800x600px o1200x800px sono sufficienti.

Scrivi sempre una didascalia per le immagini. Per tre motivi, rendi immediatamente disponibile l’immagine al giornalista o al blogger, è un ulteriore elemento per i motori di ricerca, eviti che qualcuno commetta qualche errore nel descrivere la tua immagine. (Senti un po’, ma come avrei potuto scrivere questo paragrafo per aiutarti a leggerlo meglio? Giusto! Come una lista.)

Il nome del file deve essere “parlante”. Evita di nominare le tue immagini come: img124546.jpg oppure new-prod-easy-low-res.jpg perché stai sprecando un’ottima opportunità per aiutare i motori di ricerca. Il nome del file seppure sintetico deve essere esplicativo: martello-easyfind-con-gps.jpg

6. Sii breve, attrai i lettori sulla landing page nel tuo sito

Un comunicato stampa per il digitale deve essere intorno 1.500/2.000 caratteri compresi gli spazi. E ti spiego perché:

  • Comunicati stampa B2B per i media digitali troppo lunghi obbligano il redattore a mettere le mani sul tuo testo. Potrebbe non averne il tempo e quindi dare priorità ad altri (magari il tuo concorrente).
  • L’attenzione che un persona dedicata a un testo pubblicato sul web è molto breve. In quei pochi secondi devi fornirgli un pezzo di informazione completa e utile. Detto questo te la senti ancora di sprecare il primo paragrafo per incensare la tua azienda?

La sintesi è un dono ma anche in questo caso non tutto può essere detto in uno spazio breve. Invece di dilungarti inserisci un link alla landing-page dedicata all’argomento. Otterrai almeno due risultati:

  1. potrai monitorare se effettivamente la tua lista di giornalisti e blogger è efficace,
  2. fornisci informazioni più dettagliate nel caso il giornalista sia interessato al tuo comunicato stampa e voglia approfondire l’argomento per dedicarti più spazio.

Inutile dire che la landing page ha la stessa funzione anche per il lettore che voglia approfondire la tua notizia.

7. Usa la landing page per creare lead

Quanto ti dirò ora non concerne in senso stretto la scrittura del tuo comunicato stampa B2B per i media digitali ma val la pena ricordare alcuni fondamenti della comunicazione e del marketing digitale. Nel punto precedente ti ho suggerito di inserire nel tuo CS un link alla landing page di approfondimento. E’ l’unico modo che hai se non vuoi perdere per strada un potenziale cliente. Inserire nel testo un link che rimanda alla home-page è assolutamente inutile. Inserire un link a una landing page che non sia strutturata per generare lead lo è altrettanto. Leggi l’articolo Guida per creare una landing page B2B che converte page per saperne di più.

Infine, non dimenticare di inserire le tue informazioni di contatto, il link al sito web e, se presenti, alle pagine social della tua azienda.

8. Contatti e descrizione azienda

Fondamentale chiudere il comunicato stampa con i contatti di riferimento per i giornalisti. Li puoi inserire nel piè di pagina oppure creando un box a fine articolo. Inserisci sempre nome cognome,  numero di telefono e email diretti, Completa i contatti  con il link  alla pagina dedicata alla stampa del sito aziendale o, se non c’è, con il link alla Home page e, infine, gli eventuali Social.

Puoi concludere con un ultimo box in cui descrivi il “Chi è” dell’azienda: quando è stata fondata, di cosa si occupa, dati dimensionali come fatturato e dipendenti, dati di mercato come market share, filiali, presenza all’estero. Insomma un sintetico quadro di poche righe che completano l’informazione per il giornalista.

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